Descrizione

L’attività di trapianto d’organo si è notevolmente sviluppata in Italia tanto da raggiungere negli ultimi anni i vertici europei sia per numero delle procedure eseguite che per qualità dei risultati ottenuti (http://www.trapianti.salute.gov.it/). La figura dell’Anestesista-Rianimatore è pienamente coinvolta lungo tutto il percorso assistenziale trapiantologico che inizia con l’individuazione del potenziale donatore, il suo corretto mantenimento fino al termine delle procedure di Legge ed il prelievo degli organi per poi proseguire nella gestione perioperatoria del paziente trapiantato.

Al contrario di quanto accade presso molti Paesi stranieri dove i trapianti d’organo seguono spesso iter specifici disgiunti dalle altre attività assistenziali, in Italia i percorsi trapiantologici sono omogenei ad altre attività chirurgiche specialistiche. Tale rapporto di continuità e contiguità tra trapianti e  medicina perioperatoria non trapiantologica ha un notevole valore clinico, formativo ed anche pratico.

L’attività trapiantologia non è una attività di routine e prevedibile: il suo legame organizzativo con la chirurgia maggiore garantisce un pieno utilizzo delle risorse umane e tecnologiche nonché la possibilità di mantenere adeguati ed elevati standards assistenziali. Inoltre, la preparazione all’intervento, la gestione anestesiologica e la prevenzione e/o il trattamento delle complicanze postoperatorie del malato sottoposto a chirurgia addominale maggiore costituiscono la premessa naturale ed irrinunciabile sia per la formazione che per l’esperienza  per chi si occupa di trapianti d’organo. Per contro, l’affinamento di alcune necessarie capacità tecnico-operative specifiche e l’approfondimento di attitudini e conoscenze dedicate che si acquisiscono attraverso l’ attività di trapianto vengono applicate ed estese nella pratica quotidiana e messe a disposizione del paziente chirurgico non di interesse trapiantologico.